L’intera area comunale prende il nome dal fiume Fortore che fa da confine naturale fra le regioni Campania, Molise e Puglia. 
Le formazioni terziarie argillose ed arenacee, profondamente incise dal reticolo fluviale, danno vita ad un paesaggio dai profili altimetrici irregolari. Fondovalle tortuosi su cui incombono pendii accentuati, contrastano con le zone sommitali arrotondate, più adatte all’insediamento umano. 
Nei massicci calcarei e particolarmente in alcuni campi ricchi di sorgenti, i suoli si prestano ad abbondanti pascoli naturali, mentre le pendici sono largamente ricoperte dal bosco, per lo più ceduo. Il paesaggio si presenta dunque molto vario; i verdi seminativi, gli oliveti, i vigneti, i frutteti, e le zone boscate offrono particolari effetti cromatici che conferiscono al paesaggio panorami più distensivi. I numerosi corsi d’acqua e i laghetti collinari costituiscono punti di piacevole attrazione. Sono infine interessanti le numerose fonti di acqua sulfuree sparse per tutta la comunità. 
Fra i beni architettonici da visitare vi è la Cappella Gentilizia, risalente alla fine del secolo scorso e dedicata alla Madonna della Neve. La sua facciata è in pietra locale. La Chiesa Madre, dedicata a San Nicola Vescovo, risale al 1200, ma è stata più volte ristrutturata nel corso degli anni. 
La Villa comunale presenta statue allegoriche di ambiente mitologico/silvano ed una piazza rotonda con vari mosaici tra cui quelli delle costellazioni dello zodiaco, la rosa dei venti e le statue delle stagioni. Palazzo Moscatelli affaccia in via Roma, via Castello, corso V. Emanuele e via Noceto, è di forma irregolare a tre piani, si adagia sul crinale di un dosso e ne segue l’andamento col singolare ingresso principale; opera di Antonio Francesconi è la cappella gentilizia annessa al palazzo. La costruzione iniziò intorno al 1650 e fu completata verso il 1700 dai marchesi Moscatelli; nel corso degli anni e fino al 1970 subì numerosi rimaneggiamenti. Vi sono poi resti di una torre, di forma cilindrica che fu costruita al tempo dei normanni nel sec. XI. Costituiva il nucleo primitivo intorno al quale si raggruppavano le abitazioni dei vassalli. La base, circondata da grosse pietre calcaree, ricorda lo stile bizantino. Palazzo de Vita e Palazzo Mazzelli risalgono al 1600 e sono siti entro le mura del vecchio centro storico.