Il poeta napoletano Nicola Amenta, in visita al paese nel 1690, scrive “é posta Panderan fra grandi e spesse montagne; e quasi in mezzo d’un teatro ella intorno le scopre e gode d’esse...”. A quell’epoca il luogo era un semplice casale della vicina Roccabascerana, di cui per lungo periodo il centro seguì le vicende storiche e amministrative. L’odierno nucleo urbano si sviluppa lungo un declivio alle falde del Massiccio del Partenio, nella parte più alta della valle attraversata dal torrente Corvo. Splendida gemma incastonata tra il Partenio e il Massiccio del Taburno, Pannarano occupa una posizione dalla quale è possibile ammirare un incantevole panorama. 
Il paesaggio naturale presenta una folta vegetazione di castagni e faggi.
Appartenente al Parco Regionale del Partenio, il territorio di Pannarano presenta splendide località boschive, tutte accessibili da strade comunali. Tra le tante si ricorda il Bosco di Pino di località Mafariello e l’Oasi Montagna di Sopra. L’oasi si trova nel cuore del Parco Regionale del Partenio. È estesa dagli 800 m/slm fino alla vetta del Parco posta a 1598 m/slm. L’ossatura geologica è di natura prettamente calcarea, ma l’attività vulcanica del monte Somma-Vesuvio ha arricchito il territorio di materiali piroclastici rendendo i suoli fertilissimi, ma anche estremamente fragili. 
L’oasi è dotata di diversi sentieri per il trekking e di un percorso natura attrezzato per le scuole, con aula didattica all’aperto. È presente, in quota, un rifugio montano ed un orto botanico con piante aromatiche officinali e frutti di bosco.